28 novembre 2008

Quando i morti vengono a galla

La CasaOrca è a conoscenza di storie che voi umani...

Il luogo.
Siamo a Roma, quartiere S.Lorenzo, più precisamente al Cimitero Monumentale del Verano: patrimonio storico artistico dal valore inestimabile, dimora di decine di personaggi illustri oramai passati a miglior vita!

Il fatto.
Si stanno facendo studi che dimostrerebbero che la creazione del muro di contenimento della parte est del Cimitero, in prossimità della tangenziale e della linea ferroviaria, hanno portato col tempo all'innalzamento della falda freatica all'interno del parco del Verano e di tutto il circondario della Tiburtina antica verso San Lorenzo.
Infatti il muro di cinta è formato da una paratia di calcestruzzo armato, che non essendo opportunamente drenato si trasforma in una vera e propria diga per l'acqua piovana, facendo innalzare il livello di falda.

Il macabro.
Nel Verano ci sono delle tombe tumulate fino ad una profondità di 5 metri e nella Capitale le recenti ed abbondanti precipitazioni hanno fatto innalzare di molto il livello statico della falda acquifera.
Ergo, le bare che si trovano al di sotto dei 4 metri dal piano di campagna risultano galleggiare.


La notizia probabilmente rimarrà sepolta, anzi sommersa, almeno fino a quando i nostri cari defunti si risveglieranno e si metteranno a correre, anzi a nuotare, verso qualche agenzia di stampa.

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La CasaOrca non si ritiene responsabile della veridicità di questa notizia non potendo rivelare l'identità degli informatori.

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19 novembre 2008

una Serata Anomala

Ieri, martedi 18 novembre 2008, una "Serata Anomala"!

una serata AnomalaAlla Città Universitaria di Roma in quindicimila abbiamo assistito ad un evento senza paragoni, qualcuno l'ha rinominata una "woodstock degli universitari", ma non esageriamo, un concerto completamente frutto di volontari, dagli artisti al service, dall'organizzazione al servizio d'ordine, il tutto organizzato in qualche giorno.

Dalle 20 alle 4 di mattina si sono susseguiti sul palco una trentina di artisti che hanno recitato e cantato per appoggiare le cause dell'Onda Anomala.

Le parole dei portavoce del Movimento hanno riportato i report dell'autoriforma universitaria stilati dopo l'assemblea nazionale dello scorso fine settimana.
La musica da Cristicchi fino agli Afterhours passando per Silvestri, ha scaldato per 8 ore consecutive una serata gelida, ovviamente solo dal punto di vista climatico.
Gli interventi di artisti come Ascanio Celestini, Dario Vergassola, Remo Remotti hanno colpito con il loro sarcasmo pungente.
Andrea Rivera, mattatore della serata, ha riunito il tutto sottolineando l'aria serena e piena di vita di questo movimento, fatto di Universitari, Ricercatori, Docenti, Professori, Maestri, Genitori e loro figli, forti di una voglia di cambiamento per un Paese che deve tornare ad essere un Paese normale.

La Casa Orca è in Onda!






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31 ottobre 2008

Il giorno della verità dei Fratelli d'Italia

I media forse non ne hanno parlato, ma la Casa Orca ieri era presente.
Una goccia in un onda travolgente che bloccava le città italiane.
Stavolta si fa sul serio!


Chissenefrega della solita conta, un milione e mezzo, un milione, ottocentomila o fate voi. Roma è per intera paralizzata. E' impossibile anche entrare in città. Decine di pullman sono "spiaggiati", come balene, sul Grande Raccordo e, nell'impossibilità di raggiungere il centro storico, migliaia di persone se ne vanno in processione, allegre e rumorose, là dove sono: lungo l'anello autostradale, alla Magliana. In centro, chi si è mosso da piazza della Repubblica scende dal Pincio verso piazza del Popolo che il serpente - quieto e colorato di palloncini blu e giallo e rosso - ha ancora la coda nella posta di partenza. Chi con realismo dispera di arrivarci, in piazza del Popolo, cambia strada. La protesta si frantuma e si disperde dilatandosi là dove trova spazio e strade libere da affollare. I cortei diventano tre e si muovono in direzioni diverse, gli universitari e gli studenti dei licei venuti dalla Sapienza e da molte città del Mezzogiorno se ne vanno verso Trastevere e circondano il ministero della Gelmini e le gridano: "Mariastella, arrenditi. Sei circondata!"


Quanti saranno? Importa davvero a qualcuno, se non al governo imbarazzato ("poche migliaia di persone"), avere un numero? E' il giorno della realtà, questo, quale che siano i numeri. E' il giorno della robusta e ostinatissima realtà.

È il giorno della concretezza della vita quotidiana di studenti e insegnanti, delle compromesse speranze di futuro dei più giovani e delle loro famiglie. È il giorno della tangibilità di una sdegnata rabbia per il presente che - con la voce e il corpo di centinaia di migliaia di uomini e donne, ragazze e ragazzi che nella scuola e nelle università ci vivono, ci lavorano, ci studiano, ci sperano - mette finalmente in un canto, per un'intera mattinata, le formule vuote e le verità rovesciate che avvelenano il discorso pubblico.

È un leit motiv: davvero conoscete la scuola, signori? Davvero la conosce il governo? Di quale scuola parlano, parlate? Di quella che ogni giorno, con i suoi ritardi e le sue eccellenze, con i suoi sacrifici e pigrizie, con i suoi piccoli sconosciuti eroismi, apre i battenti? O di quella che immaginano o lasciano immaginare per poterla schiacciare? Sono domande - spiegano in una singolare coincidenza di opinioni, studenti e professori, bidelli e maestri, sindacalisti e ricercatori - che impongono di chiamare le cose con il loro nome, finalmente.

Così, anche se negli slogan Mariastella Gelmini è protagonista e trasfigurata in santa, "Beata Ignoranza", nei colloqui, nei capannelli, nelle discussioni che si accendono qui e lì il decreto diventato ormai legge dello Stato non ha una madre, ma soltanto un padre: Giulio Tremonti.

Dice uno:
La Gelmini, di suo, avrebbe dovuto proporre un disegno, un progetto educativo, un documento da discutere, un percorso riformatore per passare dalle criticità di oggi - che ci sono e non trascurabili - a un assetto più soddisfacente nel futuro. Non lo ha fatto. La sua è una presenza muta. È una comparsa. Il primattore è l'altro, è Tremonti. Suoi sono i tagli e questa riforma - che è una falsa riforma - non è altro che tagli al personale docente, amministrativo e tecnico; risparmi per il bilancio dello Stato; riduzione dell'orario scolastico e fine del tempo pieno; tagli al Fondo di finanziamento delle università e trasformazione degli Atenei in Fondazione private. Noi abbiamo bisogno di più riforma e invece ci danno meno risorse e nessuna riforma.


È il giorno della realtà, questo. Non è il giorno dei "grembiulini", del "cinque in condotta", del maestro che da "unico" diventa per magia, per conformismo e obbedienza dei media, "prevalente". In una parola non è il giorno dei codici comunicativi e vuoti che, con sapienza, Berlusconi ha messo in campo per nasconderla e manipolarla, la realtà.

L'"avviso ai naviganti" del mago di Arcore puntava ad accendere il solito dispositivo, a innescare un riconoscimento identitario della società con la sua leadership, a indicare un ostacolo da rimuovere: i "fannulloni", gli "ignoranti", il "potere dei sindacati", gli "insegnanti pagati troppo per quel che fanno e danno", una scuola che è soprattutto o forse soltanto "spreco".

In una parola, un'"infezione" che minaccia la salute del Paese. La protesta contro la riforma della scuola -suggeriva il premier - compromette il diritto allo studio. Pregiudica il futuro dell'educazione che invece la riforma assicura. Le proteste danneggiano la formazione dei più operosi. Quindi, la loro stessa libertà.

Berlusconi ha voluto indicare alla sua gente - "la maggioranza silenziosa" come va dicendo la Gelmini - un terreno di conflitto, quasi una chiamata alle armi, un nuovo ambito di ostilità di un'Italia: la sua Italia, contro l'altra che non lo ama o che vuole giudicarlo senza pregiudizio per quel che fa. Non ha esitato a minacciare l'arrivo dei Reparti Celere nelle scuole e università "okkupate" perché sempre un diritto di polizia si affaccia quando lo Stato non è più in grado si garantirsi gli scopi empirici che intende raggiungere ad ogni costo.

A quanto pare, se si guarda questa piazza e queste vie, Berlusconi per una volta ha sbagliato i suoi calcoli. Clamorosamente. Per la prima volta, in questa legislatura. Come dicono lungo via Sistina, "il governo è riuscito nel miracolo di mettere insieme tutte le sigle sindacali", che solitamente intrattengono tra di loro i rapporti che il cane ha con il gatto.

Ha consentito a un'intera generazione, distratta, disillusa, spettatore passivo distante dal luogo comune, di scoprire che la politica non è appartenenza a un partito o a un gruppo, a una fazione o a un'ideologia, ma che è politica soltanto la volontà di opporsi e resistere a un progetto di ordine sociale che esplicitamente rinuncia a una concezione dello Stato garante legale dell'eguaglianza per disegnare esclusioni e differenze, creare privilegi e divisioni.

Non c'è chi in questo corteo, che ora affolla piazza del Popolo e via Ripetta e via del Babuino fino a piazza Augusto Imperatore e piazza di Spagna, non abbia letto il decreto e toccato con mano che "i grembiulini" sono soltanto polvere negli occhi che acceca. Lo studente universitario ti spiega pignolissimo come il Fondo di finanziamento ordinario delle università viene progressivamente ridotto di 63,5 milioni per il 2009, di 190 milioni per il 2010, di 316 milioni nel 2011, di 417 milioni per il 2012 e di 455 a partire dal 2013, un risultato che si otterrà vietando di assumere personale oltre il 20 per cento dei pensionamenti dell'anno precedente. Una morta lenta che ucciderà tutti, i buoni e i cattivi senza alcun discernimento: chi ha disperso le sue risorse e chi le ha utilizzate al meglio; chi ha valorizzato il merito e chi ha inaugurato un insegnamento inutile per dare una cattedra all'amante o al figlio. Dicono: quel che non darà più lo Stato lo forniranno le Fondazioni, ma quali, ma come? Il governo non lo dice perché o non lo sa o non può dire che vuole un'università privatizzata.

È la trama della realtà che fa capolino. È il suo giorno. Per una volta, la "comunicazione" può attendere. I trucchi non funzionano. Quell'indifferenziazione tra reale e fittizio che sempre Berlusconi riesce a costruire appare sgonfia come una ruota bucata. La gente che è qui, che ancora non riesce a raggiungere piazza del Popolo, sembra che ancora riesca a distinguere ciò che accade davvero da quel che la politica e i suo cantori raccontano.

Madri di famiglia ti spiegano come cambierà concretamente la loro vita e la vita del figlio con la fine del "tempo pieno", con il "maestro unico" e l'orario settimanale di ventiquattro ore. "Che cosa è più educativo la strada, la televisione o la scuola?", chiedono.

La realtà. Ha il fiato corto Berlusconi quando si lamenta della "scandalosa capacità di mentire su cose di buonsenso" o quando nega che ci siano tagli. Qui se ne vanno in giro con nella borsa o in tasca il decreto e, sollecitati, sono pronti a squadernartelo sotto gli occhi. I docenti a tempo determinato che voleranno via come stracci saranno 87.341 in tre anni. Nel 2009/10, 42.105; 25.560 nel 2010/11; 19. 676 nel 2011/2012. Questo per gli insegnanti. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario sono previsti 42.500 posto in meno, il 17 per cento in meno. Come si fa a dire che non ci sono tagli?



In piazza del Popolo, un'orchestrina intona l'inno di Mameli. È bizzarro, e di certo non consueto, che prima sottovoce, poi con sempre maggiore forza e convinzione, quel canto dilaghi in ogni angolo della piazza. A pensarci meglio, non è fuori posto "Fratelli d'Italia". Anzi, quel canto appare coerente. Forse può essere addirittura il senso della giornata. Le persone che sono qui, quale che sia il loro numero, sembrano sapere che è in gioco "un'idea di Italia" a cui non vogliono rinunciare. Sanno che "la scuola pubblica, la scuola di tutti", quell'idea la custodisce. Anche con i suoi deficit.



(31 ottobre 2008)
da un articolo di Giuseppe D'Avanzo, giornalista de "La Repubblica"



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15 giugno 2008

Firefox 3 - un browser veramente completo

Finalmente la lunga attesa è arrivata al termine:
la data ufficiale del rilascio di Firefox 3 sarà il 17 Giugno, 2008
(in Italia dalle ore 19.00)

Download Day - Italian


Grazie alle oltre 15000 nuove migliorie in campo tecnico, Firefox 3 si attesta come il browser web più veloce, sicuro e intuitivo:

- elevato livello di innovazione grazie a nuove funzionalità, come la gestione dei segnalibri con un clic, la barra degli indirizzi intelligente e una performance dalla spiccata rapidità;
- funzionalità di protezione dal phishing e dal malware, non ultima la funzionalità di identificazione immediata del sito web;
- funzionalità di controllo ortografico integrato, il ripristino di sessione e lo zoom dell'intera pagina consentono una navigazione su web più rapida ed efficiente;
- più di 5000 componenti aggiuntivi in grado di personalizzare la vostra esperienza in Rete.

Una volta provato sarà difficile tornare agli antichi sistemi!
Parola della CasaOrca!

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06 maggio 2008

La vicenda di Europa7

La Corte Europea ci sta mettendo in mora e se Rete 4 non lascerà spazio a Europa 7 dovremo pagare 300 mila euro al giorno con effetto retroattivo da Gennaio 2006.
Oggi dalle 11 il Consiglio di Stato si riunirà per dare la sentenza conclusiva che segnerà l'epilogo della vicenda.

In breve...

Nel luglio 1999, Europa 7 ottiene dallo Stato Italiano la concessione per una rete nazionale, ma il Governo D’Alema non le assegna le frequenze per iniziare a trasmettere, alla stessa data Retequattro non ottiene la concessione.
Dall’aprile 2000 al giugno 2001 il Governo Amato si disinteressa completamente della vicenda di Europa 7, permettendo in questo modo a Retequattro di continuare a trasmettere senza concessione.
Nel novembre del 2002 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 466 stabilisce che Retequattro deve dismettere definitivamente le trasmissioni terrestri entro il 31 dicembre 2003.
Il 24 dicembre 2003 Silvio Berlusconi firma un decreto legge ("salva Retequattro") per superare tale termine, il Presidente Ciampi firma il decreto nonostante quest’ultimo impedisca l’attuazione della sentenza della Corte Costituzionale.
Il Governo Berlusconi nell’aprile del 2004 approva la legge Gasparri, la quale infischiandosene della sentenza della Corte, consente a Retequattro di continuare a trasmettere nonostante non abbia la concessione, mentre Europa 7 viene esclusa ancora una volta.
Il Parlamento Europeo nel maggio del 2004 approva una risoluzione nella quale esprime preoccupazione che l’anomalia italiana si propaghi ad altri paesi dell’Unione, ed invita la Commissione Europea ad assumersi le sue responsabilità.
Il Consiglio d’Europa composto da 45 Paesi, approva nel giugno del 2004 una risoluzione che deplora l’esclusione di un potenziale operatore televisivo, Europa 7, vincitore della gara pubblica per la diffusione televisiva sulle frequenze occupate da Retequattro del Gruppo Mediaset.
Il 19 luglio 2005 il Consiglio di Stato, con un dispositivo di ben 61 pagine, riconosce tutti i diritti e le ragioni di Europa 7 e invia alla Corte di Giustizia n. 10 quesiti nei quali ravvisa che la Gasparri e il decreto legge Berlusconi non rispettano le direttive Europee.
Il 19 luglio 2006 la Commissione Europea DG Concorrenza mette in mora l’Italia per la legge Gasparri, poiché non rispetta le direttive Europee.
Il 13 settembre 2006 il ministro Gentiloni risponde alla Commissione Europea DG Concorrenza riconoscendo il non rispetto delle direttive Europee della legge Gasparri e si impegna a correggerla.
Il 12 ottobre 2006 il Governo Prodi approva il disegno di legge Gentiloni che, non solo non risolve il problema Europa 7, ma non ne riconosce nemmeno i diritti e non rispetta la sentenza della Corte Costituzionale.
Il 30 novembre 2006 di fronte alla Corte di Giustizia Europea, il Governo Prodi, tramite l’avvocatura dello Stato, fa propria la posizione del Governo Berlusconi e difende addirittura la legge Gasparri.
Ben quattro Governi, quindi, non hanno voluto e non vogliono riconoscere ad Europa 7 il diritto a trasmettere.
Il 19 luglio 2007 di nuovo la Commissione Europea DG Concorrenza dichiara l’infrazione dell’Italia a causa della legge Gasparri e denuncia che quest’ultima ha avvantaggiato Retequattro a danno di Europa 7.
La Commissione dà un termine di due mesi al Governo Prodi per provvedere.
Il 31 gennaio 2008 la Corte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge "salva Retequattro" e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee e che, quindi, il lungo periodo transitorio di cui ha beneficiato Retequattro è illegittimo e, riconosce ad Europa 7 il diritto ad avere le frequenze per trasmettere (l'articolo su Repubblica.it).

L'intervista a Francesco Di Stefano, patron di Europa 7
di G. Valentini da Repubblica.it del 1 febbraio 2008

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16 aprile 2008

Chi è Silvio Berlusconi

I primi passi

Nasce il 29 settembre 1936 a Milano, da Luigi Berlusconi,
impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.
Comincia la sua attività di costruttore nei primi anni '60,
giovane e senza disponibilità economiche,
dà inizio ad una escalation di acquisti miliardari!

Per esempio: il 26 settembre 1968,
acquistò dal conte Bonzi un terreno per edificare "Milano2"
pagandolo 3 miliardi di lire.

Dove ha preso i soldi? I soldi venivano dalla Banca Rasini,
dove il padre di Berlusconi lavorava
(passò da semplice impiegato a direttore generale).
La Banca Rasini è una delle banche indicata dai giudici di Palermo
come una di quelle usate dalla mafia per riciclare il denaro,
può vantare come correntisti i principali boss della mafia:
Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano.

Fonti:
Procura di Palermo e Caltanissetta;
it.wikipedia.org/wiki/Banca_Rasini


Soldi Soldi Soldi

La Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi,
tra il 1978 ed il 1983 ricevette finanziamenti di 113 miliardi di lire
(equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006).
L'origine dei finanziamenti è tutt'ora ignota.
La procura di Palermo nel '98 incaricò Francesco Giuffrida
(tecnico della Banca d'Italia)
per indagare sui flussi finanziari che arrivarono alla Fininvest.
Giuffrida non riuscì a capire la provenienza di quei soldi
perché come dice lui stesso:
"[...] le operazioni appaiono costruite ad arte per
dissimulare la reale provenienza del denaro,
poichè il complesso sistema di società holding,
attraverso cui essi passarono,
rende impossibile rintracciarne la fonte
".

Fonti:
Procura di Palermo e Caltanissetta;
it.wikipedia.org/wiki/Banca_Rasini


Mafia

La Mafia non compare solamente come finanziatrice dell'impero Berlusconi, essa stringe forti legami con il cavaliere!
Il pubblico ministero Luca Tescaroli durante il processo
sulla strage di Capaci, dichiarò che Totò Riina qualche giorno prima
dell'attentato a Falcone incontrò Berlusconi e Dell'Utri.

Chi è Dell'Utri?
È il braccio destro di Berlusconi, è l'ideatore del
partito "Forza Italia" (è senatore di F.I.),
è l'uomo che porta nella villa di Arcore
Vittorio Mangano per assumerlo come stalliere.
Dell'Utri nel 2004 venne condannato dai giudici di Palermo
a 9 anni di reclusione per "associazione mafiosa".

Chi è Mangano?
È lo "stalliere" della villa Berlusconi
però il Cavaliere lo fa partecipare alle cene di famiglia e lavoro,
gli fa accompagnare i figli a scuola e la moglie a fare shopping!
In realtà Mangano è un boss della Mafia condannato nel 2000
all'ergastolo per traffico droga-mafia-omicidio.

Fonti:
Requisitoria 3/10/2000 Caltanissetta, Procura di Palermo;
Ultima intervista a Borsellino (21/05/1992)


P2

A Berlusconi la Mafia siciliana non bastava,
così nel '78 si iscrive alla P2.

Cos'è la P2?
L'esistenza di una loggia massonica segreta guidata da Licio Gelli,
denominata "Propaganda 2", emerge nel marzo del 1981 dalle indagini
dei magistrati di Milano.
Negli elenchi della loggia (953 persone)
erano iscritti i nomi di 4 ministri o ex ministri,
44 parlamentari, tutti i vertici dei servizi segreti,
il comandante della Guardia di finanza, alti ufficiali dei Carabinieri,
militari, prefetti, funzionari, magistrati, banchieri, imprenditori,
direttori di giornali, giornalisti,
e Berlusconi con la tessera numero 1816.

Una commissione parlamentare d'inchiesta emanò una legge che sciolse la P2, una settimana dopo, il governo presieduto da Arnaldo Forlani dà le dimissioni e i capi dei servizi di sicurezza sono tutti licenziati.

A cosa mirava la P2?
Durante una perquisizione venne trovato il programma della P2,
nominato "piano di Rinascita Democratica" che,
attraverso il controllo dei mass media, mirava al controllo dei sindacati,
della magistratura e al rafforzamento in senso autoritario
del potere istituzionale.
Molti nomi della P2 sono ancora segreti e
molti sono i misteri che avvolgono alcune morti degli
iscritti come Roberto Calvi o Mino Pecorelli.
Questa associazione garantì a Berlusconi un credito illimitato
presso alcune banche affiliate per non parlare dei "favori" e "sconti"
da parte della finanza e magistratura.

Fonti:
Commisione parlamentare d'inchiesta sulla loggia P2 (Legge 23/09/1981, n. 527);
it.wikipedia.org/wiki/P2;
www.misteriditalia.com/loggiap2


Agganci Politici

A fornire i soldi, come abbiamo visto, ci pesava la Mafia,
ma Berlusconi per consolidare il suo impero aveva bisogno di leggi.
Anche questa volta venne aiutato.

Da chi?
Da Bettino Craxi
(condannato in vari processi per tangenti e corruzione per un totale di 10 anni)suo fedele amico e padrino di battesimo della figlia Barbara Berlusconi.
Nel 1984 il Cavaliere acquistò l'emittente Rete 4 dalla Mondadori,
arrivando a possedere tre network televisivi nazionali.
La legge dell'epoca non permetteva alle emittenti private
di trasmettere su tutto il territorio nazionale,
ma Berlusconi trasmetteva liberamente e illegalmente!
Tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che
consentono le trasmissioni illegali.
Craxi nello stesso anno vara un decreto urgente
(il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale.
Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale.
Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"),
minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate
in caso di nuova bocciatura del decreto.
E nel febbraio '85 il decreto sarà approvato,
dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.

Come si sdebita Silvio?
I pubblici ministeri di Milano hanno rintracciato almeno 6 milioni di dollari, che sarebbero passati dai conti bancari esteri della Fininvest
a conti bancari in Tunisia, che la magistratura ritiene controllati da Craxi.

Fonti:
opuscolo "Berlusconi", distribuito da Gianni Vattimo a tutti i Parlamentari europei;
www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf


Nuovi amici!?

Ormai orfano dei suoi amici politici, travolti dallo scandalo Tangentopoli
(Craxi fugge in Tunisia), Berlusconi entra direttamente in politica
per gestire personalmente i suoi affari.

Durante un colloquio con Enzo Biagi, Berlusconi rivelò:
"[...]devo entrare in politica perché sennò mi fanno saltare per aria [...]
e avrò delle noie giudiziarie!
".
Maurizio Cartotto, consulente di Berlusconi,
chiamato a testimoniare in vari processi, dichiara:
"[...] Berlusconi diceva che se non fosse entrato in politica
sarebbe stato accusato di essere mafioso!
".

Nel 27 Marzo '94 vince le elezioni ma il 22 dicembre è costretto a dimettersi per una mozione di sfiducia della Lega Nord.
L'ex Ministro delle Riforme Umberto Bossi tra il 94 e il 99 disse
testualmente in vari interventi riportati sui giornali:
"[...] Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori...
Berlusconi è l'uomo della mafia [...]
La Fininvest è nata da Cosa Nostra [...]
sono stato io a metter giù il partito del mafioso [...]
L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding,
di cui 16 occulte, furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano,
la Banca Rasini, la banca di Cosa Nostra [...]
Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende
possa fare gli interessi dei cittadini? [...]
Le sue televisioni sono contro la Costituzione [...]
bisogna portargliele via.
Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica!
"

Fonti:
Wide Angle documento TV Americana Giornali 94-99;
www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf


Le leggi ora me le faccio da solo!

- Legge sulle rogatorie internazionali, che le rende più complesse;
- Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi patrimoni;
- Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati finanziari;
- Condono fiscale;
- Legge Cirami sul legittimo sospetto;
- Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello Stato;
- Decreto spalma-debiti per le società sportive;
- Decreto salva Rete4;
- Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale;
- Legge Frattini sul conflitto d'interessi;
- Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo;
- Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder;
- Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati;
- Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento


Processi

Elencare tutti i processi sarebbe troppo lungo e noioso,
ne riportiamo solo alcuni:

> 1990
La Corte d'appello di Venezia lo dichiara colpevole
di aver giurato il falso davanti ai giudici,
a proposito della sua iscrizione alla lista P2.
Berlusconi viene dichiarato colpevole,
Il reato è estinto per l'intervenuta amnistia del 1989.

> 1991
Berlusconi accusato di concorso in corruzione in atti
giudiziari, per aver pagato i giudici di Roma in modo da
ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori,
che doveva decidere la proprietà della casa editrice.
La Corte d'appello, decide nel giugno 2001
che per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice
e grazie alla concessione delle attenuanti generiche,
ha ottenuto la prescrizione del reato ed ha evitato la condanna.

> 1998
In primo grado viene condannato a due anni e quattro
mesi per i 23 miliardi versati tramite il conto All Iberian a BettinoCraxi.
La sentenza di Appello (secondo grado) sancisce che il reato è
estinto per prescrizione (è passato troppo tempo) e che
«per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza».
La sentenza definitiva (terzo grado) condanna Berlusconi
al pagamento delle spese processuali.

>
La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi e Dell'Utri
per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco.
Nel 1998 l'indagine è stata archiviata per scadenza
dei termini massimi concessi per indagare.
Dell'Utri, in un altro procedimento, è stato condannato a Palermo
a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa,
dagli atti risulta che Forza Italia sarebbe stata fondata
per fornire nuovi agganci politici alla mafia e
che Berlusconi sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani
della mafia fin dal 1974.

> 2000
Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici
durante le operazioni per l'acquisto della Sme.
Nel 2004 Berlusconi viene assolto per prescrizione.

> 2005
Falso in bilancio. La Finivest avrebbe spostato, tra
il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire.
I giudici della seconda sezione penale del tribunale di
Milano hanno assolto Silvio Berlusconi e gli ex manager Fininvest
dall'accusa di falso in bilancio, in quanto il fatto non costituisce reato:
grazie alla riforma del diritto societario del 2001,
approvata dal Governo Berlusconi.

> 2006
Indagini in corso per: Diritti televisivi, Frode fiscale,
Appropriazione indebita, Tangenti a David Millis,
Corruzione giudiziaria, Violazione della legge antitrust spagnola,
frode fiscale.

Fonti:
Sentenze Tribunali;
it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi/Procedimenti_giudiziari


Conclusioni

Queste informazioni censurate dai media,
possono essere facilmente reperite su Internet,
l'unica fonte di informazione libera rimasta!
Se volete saperne di più, andate su google e cercate parole come
"processi berlusconi", "chi è berlusconi", "libertà informazione italia".

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25 novembre 2007

Torta al cioccolato di Sara e Joanna

Le ricette migliori nascono spesso di notte, quando si fa fatica a dormire e uno strano mix di noia e creatività portano a esperimenti culinari sorprendenti.
Questa torta al cioccolato è nata proprio così...

Torta al cioccolato di Sara e Joanna

Ingredienti:
150 gr di burro; 200 gr di zucchero; 150 gr di cioccolato fondente;
40 gr di cioccolato all'80% di cacao (o comunque di un cioccolato molto nero);
200 gr di farina;
2 cucchiai di fecola di patate;
3 uova;
1/2 bicchiere circa di latte
1 cucchiaino abbondante di lievito per dolci
1 spruzzata generosa di cannella

Preparazione:
Fate ammorbidire il burro tagliato a pezzetti in una ciotola per circa un'ora, durante la quale potete dedicarvi a un'attività rilassante a scelta (anzi, diciamo che l'attività rilassante è condizione assolutamente necessaria alla buona riuscita della torta!).
Chiacchiere, bagno caldo e lettura amena sono tra quelle consigliate.


Appena il burro si è ammorbidito mettete su un pentolino pieno d'acqua calda su cui sistemerete un piattino per sciogliere la cioccolata a bagnomaria. Aggiungete lo zucchero al burro e amalgamate; in seguito aggiungete anche i tuorli d'uovo e il cioccolato fuso.
Leccate accuratamente il piatto con i residui di cioccolato fuso, avendo cura di imbrattarvi naso e guance.
Mescolate il composto fino ad ottenere una massa omogenea.
Mischiate i 2 cucchiai di fecola di patate con la farina, in seguito, servendovi di un setaccio, unite il composto un po' alla volta e, mano a mano che si addensa, il latte. Aggiungete la cannella e il cucchiaino di lievito, mescolate un altro minuto e unite gli albumi montati a neve.
Una volta uniti gli albumi, rimestate delicatamente per non rischiare di "smontarli".
E' importante ridere molto e divertirsi durante la preparazione, altrimenti la torta diventa di cattivo umore e si affloscia; quindi oltre agli ingredienti richiesti procuratevi anche un buon amico che vi aiuti nella preparazione e divida con voi il dolce una volta pronto.

Passate il composto in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato o foderato con carta da forno.
Infornate a 180° e dimenticatevi della torta finché non sentirete un profumino invitante provenire dalla cucina (dovrebbero bastare 30 minuti, ma assicuratevi comunque che sia cotta bucandola con uno stecchino).
Spegnete il forno e lasciatevela riposare ancora per 10 minuti prima di tirarla fuori.

Una volta tolta dal forno aspettate che si raffreddi e divoratela senza sensi di colpa, cosi non ingrasserete.

la Nonna Orca

15 novembre 2007

Ampelmann


Nel 1961, assieme alla costruzione del Muro di Berlino, si iniziarono a creare una serie di icone simbolo delle due avverse Germanie, queste potevano spaziare dall'architettura al modo di vestire.

Ad esempio, al designer "psicologo del traffico" (Verkehrspsychologe) Karl Peglau, fu commissionato dalle autorità della DDR, di trovare una nuova veste allo stilizzato omino del semaforo pedonale dell'Ovest. Peglau pensò ad un simbolo che fosse istantaneamente compreso, soprattutto dai bambini: nacqe così l'Ampelmännchen ("Omino del semaforo").
Anche se le autorità storsero il naso per quel cappello "medio-borghese", il piglio scattante e simpatico fece innamorare da subito i pedoni dell'Est.

Con la caduta del muro e la riunificazione della Germania del 1990, Ampelmann era destinato a rimanere solo un ricordo, ma grazie all'acclamazione della gente comune nel 1993 tornò a brillare in tutti i semafori della ex DDR.

Lo si nota palesemente nella capitale, Berlino, dove Est ed Ovest si distinguono ancora dagli "Omini del semaforo".

Ampelmann è oggi un simbolo della "Ostalgie" ("Estalgia" ovvero il fenomeno della nostalgia dell'Est) ed è diventato ovviamente oggetto artistico e commerciale a cui si può dedicare un intero sito web:
http://www.ampelmann.de/

14 novembre 2007

...e se Google fosse nero?

Si, invece di Google si chiamerebbe "Neroogle" ("Blackle" in inglese)...
...e quindi?

Beh, se Google è il motore di ricerca più utilizzato nella rete (80% degli internauti) e se il colore nero è il meno luminoso con 59W di energia consumati (per il bianco il pc consuma 74W), pensate a quanto si potrebbe risparmiare i termini di consumo energetico!
Basterebbe sostituire l'attuale sfondo bianco di Google con un più riposante sfondo nero e si arriverebbe a risparmiare addirittura
750 Megawatt/h all'anno!

Tutto questo è già realtà grazie all'Heap Media, quindi basta sostituire la home page e il motore di ricerca predefinito con Neroogle (http://www.neroogle.it/).

La Casa Orca lo ha già fatto, tu che aspetti?

P.S.: diffondi il verbo.

13 novembre 2007

Voce del verbo Bloggare

blog|gà|re
v. intr.

[AU] Condivisione di esperienze, pensieri e opinioni attraverso parole, immagini e video posti all'interno di un'interfaccia virtuale, pubblica o privata, denominata blog (dall'inglese web-log: lett. traccia sul web).